Audizione di Assoprofessioni in Commissione Giustizia

Pochi parlamentari (non c’erano votazioni in calendario) ma molti e buoni contenuti durante l’audizione Assoprofessioni in Commissione Giustizia presieduta dal vice Presidente Follegot (Lega), che, bisogna riconoscerlo, ha dato a tutti il tempo necessario per parlare e svolgere gli interventi conclusivi. Interessanti gli interventi di Cittadinanza Attiva anche loro contrari alla nuova esclusiva.  Buoni gli interventi degli Onorevoli Bernardini (PD),  Rao (UDC), Rossomando (PD),  Paolini (LEGA). L’audizione forse sarà disponibile presto su Radioradicale (grazie ad una registrazione non autorizzata dell’On. Bernardini). Dopo l’audizione la delegazione di Assoprofessioni ha partecipato ad un convegno del Partito Democratico sulla riforma forense concluso dal responsabile giustizia del PD, On. Orlando. Prima di tale intervento Assoprofessioni ha avuto modo di parlare ribadendo i concetti espressi nell’audizione mattutina. Il convegno non era certo partito benissimo visto che anche nel PD gli interessi corporativi ci sono e molto rappresentati. Una giornata intensa.  Di seguito i documenti:

Audizione Assoprofessioni

1 Commento

  1. patroc. strag. Riccardo Nicotra (Catania)

    Corte di giustizia – Sentenza C-94/2004 CIPOLLA Federico / PORTOLESE Rosaria in FAZARI (causa C-94/04); Sentenza in GU C 331, del 30-12-2006, pag. 2 : Avvocati, tariffe, libertà dei servizi legali stragiudiziali, aboliti i minimi. Fonte:curia.europa.eu/jurisp/cgi-bin/form.pl?lang=IT&Submit=Rechercher$docrequire=alldocs& numaff=C-94/04&datefs=&datefe=&nomusuel=&domaine=&mots=&resmax=100
    “Le prime tre questioni sollevate nell’ambito della causa C 94/04 (CIPOLLA Federico contro PORTOLESE Rosaria in FAZARI) e la questione sollevata nell’ambito della causa C 202/04 (MACRINO Stefano+CAPODARTE Claudia / MELONI Roberto, causa C-202/2004) devono dunque essere risolte, dichiarando che gli artt. 10 CE, 81 CE e 82 CE non ostano all’adozione, da parte di uno Stato membro, di un provvedimento normativo che approvi, sulla base di un progetto elaborato da un ordine professionale forense quale il CNF, una tariffa che fissi un limite minimo per gli onorari degli avvocati e a cui, in linea di principio, non sia possibile derogare né per le prestazioni riservate agli avvocati né per quelle, come le prestazioni di servizi stragiudiziali, che possono essere svolte anche da qualsiasi altro operatore economico non vincolato da tale tariffa.”

    Risposta

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