Ecco una lista di parlamentari e nuovi candidati con cui abbiamo collaborato e che ci piacerebbe rivedere nella nuova legislatura.

Cari colleghi,

è mio dovere fornire una lista non esaustiva ed eterogenea rispetto alle formazioni politiche basata esclusivamente sul riconoscimento del lavoro svolto da alcuni parlamentari  durante la scorsa legislatura.

Il nostro giudizio è “tecnico” e completamente avulso dalle sigle con cui i candidati si presentano.

Per chi ha infatti svolto, con altre organizzazioni (Assoprofessioni poi CNA Professioni, Unarca, Familiari Vittime della Strada, Sismla, Federcarrozzieri), una intensa attività istituzionale  sarebbe indispensabile proseguire i rapporti già in essere per entrare subito nel merito delle questioni durante un inizio della legislatura che sarà probabilmente molto turbolento.

Questo non esclude, non appena si saranno formate le Commissioni e il nuovo governo, la ricerca di relazioni e contatti con nuovi parlamentari che saranno chiamati a trattare le tematiche di natura assicurativa o relative alle professioni non regolamentate.

Enzo Raisi – Candidato alla Camera – Emilia Romagna – FLI

Si è mosso in tutti i campi di interesse sin dall’inizio della legislatura. Ha presentato e condiviso con ostinazione due nostre interrogazioni parlamentari sullo scandalo micro permanenti e a difesa delle tabelle di Milano. Ha inoltre partecipato a convegni organizzati dalla associazione Familiari Vittime della Strada e dalle imprese artigiane. Ha presentato sempre tutti i nostri emendamenti entrando nel merito liberale delle nostre istanze. E’ stato protagonista, durante la seconda lettura alla camera della riforma forense, di un filo diretto con noi, riuscendo, con un piccolo manipolo di parlamentari, a far ritornare l’emendamento sulla riserva per l’attività stragiudiziale in Commissione Giustizia dove è uscito mitigato (per la gioia di chi ora si sente più tranquillo). Sulla legge 4/2013 è stato sempre presente fino all’ultima votazione in legislativa contribuendo a far si che, quel giorno, ci fosse il numero utile per la votazione. E’ nella lista dei parlamentari più efficienti della scorsa legislatura. Si è fatto inoltre parte diligente per farci incontrare due volte il sottosegretario Stefano Saglia non appena nominato.

Piercamillo Falasca – Candidato alla Camera – Abruzzo – Scelta Civica

E’ stato sempre disponibile sin dai tempi in cui lavorava nell’ufficio legislativo di FLI per raccogliere le nostre istanze. E’ grazie a lui che Assoprofessioni ha ottenuto l’audizione in Commissione Giustizia, da noi presentata. E’ attuale segretario dell’associazione liberale Zero Positivo che, tra i suoi punti, ha la legge sulle professioni non regolamentate. Ci ha invitato come speaker a due convegni.

Donatella Poretti e Marco Perduca – Candidati al Senato – Toscana – Amnistia Giustizia e Libertà

Rita Bernardini –  Candidata alla Camera – Campania 1 e 2 – Sicilia 1 e 2 – Puglia – Amnistia Giustizia e Libertà

Sono stati la punta di diamante, alla camera e al Senato, della protesta contro la riforma forense. Sempre disponibili, sempre puntuali, sempre corretti. E’ un vero dispiacere che parlamentari quotati tra i più produttivi e presenti della passata legislatura non possano essere riconfermati.

Benedetto della Vedova – Candidato al Senato – Lombardia – con Monti per l’Italia

E’ stato un presente promotore della legge 4/13, sempre presente alle riunioni di Assoprofessioni, poi CNA professioni. Ha fatto un lavoro indispensabile per l’approvazione della legge.

Francesco Boccia (PD) – Candidato alla Camera – Puglia – PD

Anche lui ha redatto due interrogazioni parlamentari sul problema delle lesioni gravi e partecipato ad un convegno dell’associazione Vittime della Strada. Sempre disponibile, si è inoltre fatto parte diligente per mettere in contatto l’associazione con il Sottosegretario de Vincenti, incontrato poi quattro volte.

Stefano Saglia (PDL) – Candidato alla Camera Lombardia 2 – PDL

Il migliore sottosegretario allo Sviluppo economico incontrato negli ultimi dieci anni. Fino a quando è stato in carica si è riusciti a frenare un comportamento arrogante delle compagnie. Ha lasciato libertà di scelta sulla votazione della famosa mozione Pisicchio una settimana dopo l’incontro con l’associazione Vittime della Strada. Se fosse stato in carica forse la norma sulle micro permanenti non sarebbe passata anche se non ne possiamo avere la certezza.

On. Roberto Rao – Candidato al Senato – con Monti per l’Italia

Sulla riforma forense ha sposato i nostri emendamenti come membro della commissione Giustizia (non avvocato) e collaborato attivamente all’approvazione della legge 4/13.

Laura Froner- Candidata alla Camera – Trentino Alto Adige – PD

Se la legge 4/13 è passata è merito soprattutto della sua tenacia nell’aver convinto la sua commissione ad andare in legislativa per la votazione finale. Non ha mai mollato la presa. E’ in una posizione a rischio.

Pietro Ichino – Candidato al Senato – Lombardia – con Monti per l’Italia

Con i Radicali del PD è stato protagonista, in prima lettura la senato, di uno dei migliori discorsi contro la riforma forense per quanto riguarda la riserva sull’attività stragiudiziale.

Fulvio Folegot – Candidato al Senato – Fiuli Venezia Giulia – Lega Nord

Incontrato in Commissione Giustizia, dove era Presidente, in corso dell’audizione sulla riforma forense. Sempre disponibile all’ascolto ha presentato i nostri emendamenti.

Ricordo inoltre l’ottima collaborazione con l’On. Alberto Fluvi del PD che, purtroppo, non sarà ricandidato.

Stefano Mannacio

Presidente

 

1 Commento

  1. patroc. strag. Riccardo Nicotra (CT)

    Giusto per restare in tema, sia in forma diretta che in indiretta, da http://www.diritto.it, si apprende:
    Antonio Caruso, procuratore della Corte dei conti Lombardia, all’inaugurazione dell’anno giudiziario: “La corruzione è entrata nel sistema, ne fa parte integrante” è “una piaga ben più grave di 20 anni fa, bisogna combatterla come si fa con la mafia” in Lombardia come nel resto del Paese. Alessandro Camillini (tratto da http://www.lagazzettadeglientilocali.it). È allarme corruzione nella pubblica amministrazione, i livelli non sono mai stati così alti da Tangentopoli, anzi il fenomeno è talmente radicato e frequente che si potrebbe parlare di una Tangentopoli bis, a dirlo, non senza amarezza, è Antonio Caruso, procuratore della Repubblica della Corte dei conti della Lombardia. “La corruzione è entrata nel sistema, ne fa parte integrante” è “una piaga ben più grave di 20 anni fa, bisogna combatterla come si fa con la mafia” afferma il procuratore. Dunque è questo il quadro inquietante che emerge dalla relazione che Caruso ha presentato all’inaugurazione dell’anno giudiziario, dove non solo ha descritto la situazione attuale della Lombardia ma ha allargato la propria riflessione a tutto il paese. Il procuratore ritiene che ci sia “una serie sconcertante di fenomeni corruttivi e concussivi” che non possono essere tollerati oltre dal sistema vigente, perché attraverso l’uso disinvolto del denaro si stanno generando sprechi e “mercificazioni del bene pubblico per l’arricchimento personale”. Il fenomeno della corruzione, secondo la Corte dei conti, va tenuto costantemente monitorato dal momento che è vivo e ben presente nella realtà italiana, ma soprattutto è in espansione e presenta margini di crescita, tanto che la situazione è addirittura peggiorata rispetto allo scandalo del ’92. “La corruzione si è ormai annidata nel profondo del tessuto sociale e costituisce una intollerabile distorsione del sistema, contribuendo alla disaffezione del cittadino nei confronti delle istituzioni” non è del resto un caso se l’Italia detiene il primato europeo per tasso di corruzione percepita.
    Le cosiddette “mazzette”, da una parte indeboliscono il sentimento etico civile, creando una mentalità “sempre più incline a considerare lo spazio pubblico come preda degli interessi personali”, dall’altro scoraggiano gli investimenti con “costi elevatissimi a carico della comunità”. La regione Lombardia con quasi 10 milioni di abitanti è la più popolosa d’Italia e presenta appena 6 magistrati ed un procuratore per le indagini territoriali, nonostante questa ristrettezza di organico nel 2012 la Procura ha emesso 86 atti di citazione che, praticamente, sono i processi avviati per un danno presunto complessivo di oltre 11 milioni e mezzo di euro. 21 di questi processi riguardano illeciti connessi a tangenti, peculato, falso, truffa e turbativa d’asta. I pm contabili, cui sono pervenute 1.194 nuove denunce, hanno iniziato 2.007 indagini contabili, contro le 1.640 del 2011, tuttavia tra il 2008 e il 2012 nelle casse dello Stato, per le difficoltà nei recuperi, sono entrati solo 17,2 milioni successivamente alle sentenze. Dunque è evidente che nonostante l’impegno le esigue forze della Procura non sono sufficienti per contrastare il fenomeno della corruzione.
    “La corruzione va aggredita con gli stessi sistemi utilizzati contro le mafie” dichiara Caruso “nuovi modelli operativi di cooperazione” tra magistratura penale, contabile e tra forze di polizia, “razionalizzazione ed economizzazione delle risorse” e una condivisione maggiore delle informazioni. In merito a questo Caruso in prima persona si è mosso per creare con le Procure lombarde protocolli d’intesa che fissano vie preferenziali per uno scambio di atti che ha già fornito i suoi frutti con l’inizio d’inchiesta contabile anche nella vicenda sulla corruzione Maugeri – San Raffaele, fra cui indagati compare Roberto Formigoni accusato di aver percepito benefit e denaro per 8 milioni di euro dal faccendiere Daccò. Formigoni, fuori dall’aula della cerimonia, ha dichiarato che “è una inchiesta che finirà nel nulla” e che è necessario lottare affinché la corruzione sparisca definitivamente.

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