Sulla Certificazione del Patrocinatore Stragiudiziale: due punti importanti da chiarire.

In merito a quesiti e dubbi posti da alcuni colleghi sulla Certificazione di Qualità a norma UNI  è opportuno precisare che:

1) Per ottenere la certificazione di qualità a norma UNI non è necessario essere iscritti ad una associazione professionale. Su tale punto è molto preciso l’articolo 6 comma 1 della legge 4/13  che così recita:  “1. La presente legge promuove l’autoregolamentazione volontaria e la qualificazione dell’attività  dei soggetti che esercitano le professioni di cui all’art. 1, anche indipendentemente dall’adesione degli stessi ad una delle associazioni di cui all’art. 2.”

2) Per ottenere la certificazione di qualità a norma UNI non è più necessario il superamento di un  corso di preparazione per esperti di infortunistica stradale di 20 ore  ma, come recita attualmente il recente aggiornamento scheda dei requisiti della FAC, l’ente di certificazione  “E’ necessario dimostrare di avere ottenuto almeno 30 ore di formazione, tramite corsi, convegni e/o seminari (in forma di docenza o discendenza). La FAC provvederà a valutare l’idoneità della documentazione presentata“.

Per quanto concerne la formazione abbiamo consigliato e consiglieremo la partecipazione di una serie di corsi e di eventi con costi sostenibili o gratuiti prodromici ad ottenere tale titolo e per mantenere il nostro attestato.

E’ certamente auspicabile,  ma non obbligatorio, che i patrocinatori partecipino all’attività di  una associazione  ed acquisiscano anche la Certificazione di Qualità a norma UNI. Vi sarà in futuro una giurisprudenza che, con tutta probabilità,  fornirà il giusto peso a tali titoli ed appartenenze.

La Certificazione sarà senz’altro sempre più rilevante, come ma l’appartenenza ad una Associazione che, però, non deve essere finalizzata solo ad ottenere un attestato, ma a partecipare alla costruzione e al perfezionamento di una identità professionale e sociale autonoma e indipendente da quella forense.

Il patrocinatore stragiudiziale ha infatti come pietra angolare l’attività volta ad una equa definizione di  pratiche relative a risarcimento danni o indennizzi derivanti da incidenti o infortuni,  senza ricorrere ad un giudizio.

Per approfondire il valore della Certificazione e il cammino verso il riconoscimento delle professioni non regolamentate raccomando nuovamente la lettura dei seguenti articoli pubblicati nel Quaderno Osservatorio ACCREDIA “La Certificazione delle Figure Professionali” 1/2013:

QUALITA’_E_FORMAZIONE PER LE NUOVE PROFESSIONI. UNA VIA PER LA RIPRESA ECONOMICA di Giorgio Berloffa e Stefano Mannacio

NORMAZIONE_E_QUALITA’ UNA LEGGE APERTA AL MERCATO DELLE PROFESSIONI  di Giorgio Berloffa e Stefano Mannacio

Stefano Mannacio

(Presidente)

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *