Dal blog. Il Carrozziere. Tutti a concertare con l’ANIA, se ne sentiva quasi la mancanza!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, non senza esprimere viva preoccupazione per ciò che riteniamo essere l’ennesimo tentativo delle Compagnie di sgombrare il terreno da chi difende i diritti dei danneggiati e dai riparatori indipendenti, un comunicato molto interessante dal sito il Carrozziere:

Tutti a concertare con l’ANIA, se ne sentiva quasi la mancanza!

Pare che i mali della RC Auto Italiana siano: i riparatori indipendenti, i patrocinatori e le Vittime della Strada.

Giunge infatti voce che qualche sindacato stia concertando con l’ANIA una azione di convenzionamento di massa in cambio di una comune azione per ottenere una legge che obblighi il danneggiato a riparare il mezzo.

Alcuni stralci del progetto:

Scelta dell’ autoriparatore aderente al protocollo rimessa al danneggiato.

Rinuncia alla cessione del credito a terzi ma semplice delega di pagamento all’ autoriparatore.

I costi delle riparazioni e i rapporti tra imprese assicuratrici ed autoriparatori sono rimessi alle normali regole di mercato e di libera concorrenza che non escludono intese bilaterali…..            

Norma di legge per rendere obbligatoria la riparazione del veicolo danneggiato.

C’è già stata una norma simile introdotta in passato con la legge 273/02 che, all’art. 23, così recitava “Il danneggiato che ha ottenuto il risarcimento dei danni subiti dal veicolo è tenuto a trasmettere all’assicuratore la fattura, o documento fiscale equivalente, relativa alla riparazione dei danni risarciti entro tre mesi dal risarcimento. Nel caso in cui il danneggiato non ottemperi a tale obbligo, l’assicuratore ha diritto a richiedere la restituzione dell’importo liquidato a titolo di risarcimento del danno, fatta salva la disposizione di cui all’articolo 642 del codice penale.”.

Tale norma fu “rottamata” e, nella sua pur breve esistenza, non è mai stata applicata, e non si ricorda che nessuna Compagnia abbia imposto al proprio assicurato che non abbia presentato fattura di riparazione, la restituzione degli indennizzi, al di là di qualche blanda lettera di sollecito al danneggiato il cui reale scopo era di evitare possibili sanzioni dall’Autorità di Controllo.

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3 Commenti

  1. Mirko Melozzi

    L’indennizzo in forma specifica è, per l’Ania, la panacea di tutti i mali RCA. L’indennizzo diretto per sua natura ne rappresenta perciò le fondamenta. Le vacanze si avvicinano e il colpo di mano è dietro l’angolo.

    Risposta
  2. il Piave mormorò: "Non passa lo straniero!"

    Purtroppo ci toccherà vigilare come le oche del Campidoglio, e ogniuno di noi spigolando qua e là nel web, o attraverso qualunque altro canale, da vrà avvisare tutti gli altri, al fine di , in caso di necessità, impedire con ogni mezzo, l’invasione e la violazione della nazione Diritto, e la messa in catene dei cittadini italiani residenti nella nazione Diritto.
    ……………………il Piave mormorò: “Non passa lo straniero!”………..
    …….. Ma in una notte triste si parlò di tradimento e il Piave udiva l’ira e lo sgomento. Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto,
    per l’onta consumata a Caporetto. Profughi ovunque dai lontani monti, venivano a gremir tutti i ponti. S’udiva allor dalle violate sponde sommesso e triste il mormorio de l’onde. Come un singhiozzo in quell’autunno nero il Piave mormorò:
    “Ritorna lo straniero!”
    E ritornò il nemico per l’orgoglio e per la fame voleva sfogar tutte le sue brame, vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora
    sfamarsi e tripudiare come allora! No, disse il Piave, no, dissero i fanti, mai più il nemico faccia un passo avanti! Si vide il Piave rigonfiar le sponde e come i fanti combattevan l’onde. Rosso del sangue del nemico altero, il Piave comandò:
    “Indietro va’, straniero!”
    ………………………….Infranse alfin l’italico valore le forche e l’armi dell’Impiccatore (ANIA)! Sicure l’Alpi, libere le sponde, e tacque il Piave, si placaron l’onde. Sul patrio suol (Diritto) vinti i torvi Imperi (banche, assicurazioni, poteri occulti), la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!
    …………………………il Piave mormorò: “Non passa lo straniero!”
    Tutto ad hoc, larghe intese, finito un Berlusconi, se ne cerca un altro, come nella miglior sartoria parlamentare. Ecco il vero motivo delle auto blu, delle scorte, dei presidi militari, dei semori rossi bruciati, delle corsie preferenziali e delle “Zone Zeta”.
    Il totalitarismo per mezzo di leggi “votate democraticamente ad hoc per i “compagni di merende”.
    Ci sono due modi per conquistare e sottomettere una nazione e il suo popolo. Uno è con la spada, l’altro è controllando il suo debito”. (John Adams, 1735-1826. Secondo presidente Usa)
    “I politici non sono altro che i camerieri dei banchieri” Ezra Pound
    “Che cos’è una rapina in banca a confronto della fondazione di una banca?” [Bertolt Brecht]
    “Da un grande potere ci escono un sacco di soldi” [nipote di Rothschild]
    “Oggi chi controlla la produzione del denaro e i suoi flussi possiede la capacità di comprare la classe politica, l’informazione e tutto ciò che in uno Stato costituisce e sostanzia la democrazia stessa”. Cosimo Massaro
    “Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo far spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, agendo prudentemente abbiamo la possibilità di portare a termine con successo tutto ciò che è stato pianificato bene.” USA Bankers Magazine, 25 agosto 1924

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  3. DANIELE ZARRILLO

    Chiaramente ogni volta che si chiude, anche con Cessione del Credito, diversi liquidatori propongono di non aver interesse che l’importo venga fatturato, poichè risparmiano all’assicurazione di pagare anche l’iva.
    Chiaramente da rottamare è l’assicurazione obbligatoria, non l’obbligo a fatturare.

    Se l’assicurazione fosse facoltativa sarebbe di sicuro un rischio in più per il danneggiato, ma diverrebbe vero motivo di abbattimento del premio assicurativo.

    Se ho l’obbligo ad assicurarmi basta che le assicurazioni si mettano daccordo, € 50 in più, € 50 in meno e poi son tutti contenti.

    Dovremmo presentare noi dei disegni per tutelare le vittime, proporre alternative, attaccare e non contrattaccare.

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