Minaccia decreto ministeriale e PDL Bonafede e Colletti e altri (cinque stelle) sulle tabelle milanesi

Mentre è stato rinviato il dibattito sulla mozione Gutgeld si avvicina minaccioso il pericolo di un decreto Ministeriale. Il sottosegretario Vicari (nonchè presidente dell’ineffabil CNCU) sta convocando i soliti noti per varare le tabelle per le lesioni gravi e inventarsi chissà quale ennesimo regalo alle compagnie.

Unica notizia positiva è l’avviamento, in Commissione Giustizia alla Camera del PDL 1063 d’iniziativa dei deputati BONAFEDE, AGOSTINELLI, BUSINAROLO, COLLETTI, FERRARESI, MICILLO, SARTI, TURCO recante “Modifiche al codice civile, alle disposizioni per la sua attuazione e al codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, concernenti la determinazione e il risarcimento del danno non patrimoniale”. Il dibattito in commissione giustizia è iniziato il 12 settembre come da resoconto e il video di presentazione.

 

Il PDL è molto interessante anche se la commissione finanze, che gestisce la materia assicurativa, cercherà di mettersi di traverso.

Come abbiamo ripetuto è nostro interesse collaborare con le Vittime della Strada e il consolidato gruppo a geometria variabile che si è formato in queste circostanze. Faremo il possibile con pochi mezzi e in un contesto in cui una moltitudine di colleghi e rappresentanti, che dovrebbero essere vigili e attenti,  o dormono o hanno tirato i remi in barca rifugiandosi, per dirla come Guicciardini, nel proprio “particulare”.

Nei prossimi due mesi potrebbe seriamente cambiare lo scenario della RC Auto perchè questo governo è  di gran lunga più più filo-assicurativo di quelli che hanno varato la legge 57/01 e il decreto liberalizzazzioni dell’anno scorso.

 

 

 

7 Commenti

  1. Settimio Catalisano

    Vuolsi così colà dove si puote!

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  2. Mirko Melozzi

    Troppo spesso abbiamo visto rientrare dalla porta ciò che era stato gettato dalla finestra. L’obbiettivo è ridurre i risarcimenti ad uno stralcio offensivo e le compagnie faranno di tutto per raggiungerlo.
    In parlamento ci sono alcuni esponenti seri ai quali dobbiamo dare tutto il nostro appoggio anche attraverso la partecipazione.
    Troppi se ne stanno inermi con l’idea che tanto poi si aggiusta tutto, togliendo così risorse importanti a questa resistenza continua ma fatta di pochi, pochissimi instancabili che sacrificano il loro tempo per tutti noi.
    Per chi non l’avesse capito questa è una vera guerra di conquista e chi vince, si sa, detta le regole.

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  3. Ascanio carpino

    In l’Italia il sistema RCA e diventato uno schifo ormai le grandi lobby faranno di tutto per portare l’acqua al proprio mulino la colpa e anche nostra perché non siamo rappresentati da nessun membro in parlamento che possa tutelare gli interessi degli operatori del settore RCA ,’ !!!!!!!!! Ma staremo a vedere cosa succederà

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    1. Mirko Melozzi

      Buongiorno Ascanio,
      In realtà in parlamento ci sono alcuni pronti a sostenere anche i diritti dei danneggiati. Quello che manca realmente è una partecipazione compatta da parte di noi patrocinatori. Troppo spesso l’azione è condotta da pochi temerari, i soliti, con risorse limitate.
      Ognuno a suo modo può dare il proprio contributo, anche partecipando al blog proponendo idee e soluzioni.
      Buon lavoro.

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  4. DANIELE ZARRILLO

    Le persone si muovono come possono, lo diciamo sempre. Inoltre dalla mia esperienza posso dire che è vero che sono sempre i pochi noti a muoversi, ma se i pochi noti si muovono con un po’ di entusiasmo in più, senza astio verso i colleghi (associati o no), facendosi scivolare addosso le sciocche polemiche che a volte involontariamente (ma qualcuno volontariamente) continuiamo a fare, probabilmente otteniamo qualcosa in più.

    A Roma domani ci sarà un interessante convegno sulla legge 4/13 ed è un piccolo passo, ma importante, per “strappare” degli appuntamenti ai politici locali e della regione tutta. Lo sapevano le principali associazioni di categoria e solo alcuni l’hanno pubblicizzata.

    Questo cosa significa? Che chi se ne è occupato è bravo e chi non l’ha fatto no?

    O forse semplicemente chi non l’ha fatto era impegnato su altri fronti, di sicuro importanti, se non di più, almeno quanto questi?

    La nostra forza, di categoria, è farci sentire e il fronte è vasto.

    L’ideale sarebbe tutti insieme, ma per scelte o esigenze siamo un po’ misti, bianchi, neri, rossi, etc…

    La diversità è ricchezza poichè mentre io mi concentro su un settore so che un’altra associazione sta spingendo con le sue capacità verso qualcos’altro.

    Nulla porta a costruire se l’intento è affondare i SANI E CONCORRENZIALI COLLEGHI.

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  5. DANIELE ZARRILLO

    Ciao Mirko!

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    1. Mirko Melozzi

      Ciao Daniele,
      In un momento come questo ognuno deve dare qualcosa. Sia in termini di idee che di partecipazione. Per come la vedo io più ci muoviamo e più speranze abbiamo. Porte aperte per chi porta si dice dalle mie parti, pertanto va bene qualsiasi contributo alla crescita della professione.
      Leggerti mi fa sempre molto piacere.
      A presto!

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