La Melchiorre Gioa, il logo dell’ANIA e l’arrampicata sugli specchi del Presidente Cannavò.

Nelle ormai famose Linee Guida della Melchiorre Gioia  superate, peraltro, dal parere della Consulta Deontologica della FNOMCEO e dalla recente risposta del Presidente Cannavò, che sembra una ardita arrampicata sugli specchi, appare il logo dell’ANIA. Sia chiaro quindi ai medici legali, agli operatori del settore e, sopratutto, al Legislatore, che l’Associazione Melchiorre Gioia non può certo considerarsi  indipendente almeno finchè quel logo apparirà su uno dei documenti più controversi che la medicina legale abbia partorito negli ultimi anni.  E per affermare ciò non è certo necessario essere un medico legale. Basta avere una alta concezione di principi quali indipendenza e assenza di conflitti di interesse.  Bisogna anche sapersi indignare e non conformarsi a norme ingiuste.

Appiattirsi infatti su paio emendamenti usciti dalla Commissione Industria del Senato come il coniglio dal cilindro non significa rispettare un Legislatore distratto (o male indirizzato) ma obbedire agli ordini di una potentissima scuderia che vorrebbe dimezzare i risarcimenti per le vittime della strada che hanno subito lesioni gravi e azzerare i risarcimenti per le lesioni lievi. La smettessero poi alcuni medici legali di pensare che tale linea riduzionista sia giustificabile per la sostenibilità economica del sistema RC auto.  Non é, infatti, una questione di loro competenza. Chi, invece, ha un minimo di cultura economica, sa benissimo che i bilanci tecnici delle compagnie sono in attivo a parte quelli di una impresa disastrata che si è dilettata in avventurose quanto fallimentari scorribande finanziarie. Non vogliamo, per essere chiari, che la criticabile “fusione del millennio” sia finanziata dall’ennesima ingiusta e vergognosa riduzione del Diritto delle vittime della Strada ad ottenere un giusto ed equo risarcimento.

Stefano Mannacio

Presidente CUPSIT

2 Commenti

  1. patroc. strag. Riccardo Nicotra (CT)

    Medicolo legale= scienziato? No bounty-killer delle compagnie assicuratrici! No, grazie!
    L’accettare le illegali interferenze delle compagnie, significa essere mobbizzati volontariamente!
    Non denunciare le interferenze delle compagnie assicuratrici nella persona di chi convoca e consiglia, di chi ci scrive e consiglia…. significa come minimo anche, eccesso di diritto, ma anche …..
    Come la girariamo giriamo, qualunque medico, a qualunque livello, nel momento che visita, effettua una perizia, e quindi se non agisce in, e con la funzione di medico (se tale è veramente a norma di legge), commette falso in perizia punibile penalmente e dipende dai casi, diventa radiabile dall’Ordine.
    I medici, il medico legale in particolare, perizia, misura, pesa, valuta, secondo la miglior scienza conosciuta e la migliore pratica in atto, l’Uomo di Vitruvio, la macchina di Vitruvio, ma l’Homo Eticus, e quindi, non può e non deve essere, patrocinatore della compagnia assicuratrice, ovvero un maneggiatore di leggi:
    Le uniche leggi a cui si deve attenere i medico legale, quelle dei 2 giuramenti, primariamente quello di IPPOCRATE (che nel frattempo si sta rivoltando nel sarcofago), le linee guida del Ministrero della Salute oggi (della Sanità prima prima), le linee guida dell’OMS, e infine quelle relative alla responsabilità civile e penale. Il resto, è competenza delle compagnie, se ne hanno gli attributi. Ogniuno con i propri compiti.
    Ha senso logico, professionale, l’accettare per € 5/00 a pezzo, in quel di Messina, dentro l’ufficio sinistri di una assicurazione, delle valutazioni ragioneristiche, semplicemente guardando documenti medici, senza nenanche visitare, semplicemente guardando le carte che gli passa il liquidatore in quel momento?
    Oppure accettare, avendo firmato un accordo, per 35 € tasse comprese, incarichi medico-legali, vuoto per pieno, perchè diversamente altri sono pronti a firmare per di meno (dicono loro, affermando che tutti glia altri sul territorio, hanno accettato codesta cifra, senza carte alla mano?). SE non erro, questo è eccesso di diritto da parte dell’assicurazione!
    Anche quando “qualcuno” passeggia sotto gli studi professionali, avanti e indietro, vestito di nero, lasciando intravedere casualmente il gonfiore di una fondina da dietro una giacca, ciò cambia qualcosa? Si, che cambia, tutti “teniamo famiglia” e appunto per questo, il tenere tutti famiglia, ci obbliga a prendere severi provvedimenti contro chiunque, ci sussuri alle orecchie.
    NOI non siamo cavalli, siamo UOMINI, e dentro le nostre orecchie, non ci deve sussurrare nessuno! Dobbiamo sempre boicottare i portatori della non scienza, dei mistificatori, dei falsi profeti, dei venditori di bottigliette dell’elisir di lunga vita. Noi tutti, siamo alchimisti, più o meno inconsapevoli, e il nostro compito, sin dalla nascita, è distillarci, onde ottenere con le nostre mani, la pietra filosofale.
    Medici, Medici-legali, bounty-killer delle assicurazioni?
    NO, grazie!
    La nota canzone di Joe Squillo “Siamo donne”, col ritornello, ci sottolinea che:
    …Siamo donne oltre le gambe c’è di più, Donne donne un universo immenso e più !…
    Io, parafrasando il ritornello, affermo che dietro la parcella c’è molto di più, c’è stato molto di più, ci sarà sempre ancor di più del molto di più.
    Mi dispiacerebbe tantissimo, di venir a saper oggi che è stata ritrovata il sarcofago di Ippocrate, con dentro lo scheletro del medesimo ippocrate, polverizzato da luride muffe, e non in perfette condizioni, come un vivo dormiente, come è giusto che sia per un santo uomo.

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  2. felice pastore

    Sono senza parole, solo guardando appiattirsi le figure dei medici-legali che si prostrano ai piedi dei potenti.
    Non hanno scienza e coscienza, seguono solo il carrozzone economico.
    Altro fatto e’ quando questi soggetti fanno delle visite di parte, allora si, li cade tutta la babele delle arzigogolate direttive assegnate loro dai “ragionieri” delle societa’ di assicurazioni.
    In questo secondo caso, svolazzano in lungo ed in largo, e talvolta sforano al contrario.
    Non hanno la maggior parte di essi, una linea guida, sono border-line.
    CHE AMAREZZA

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