Resoconto riuonione Soci del Cupsit. Gianni Bertellini. Vice Presidente

Assemblea CUPSIT – 16 novembre 2012 presso Hotel 4 – Bologna

La riunione del CUPSIT ha goduto di ampio numero di colleghi provenienti da tutta Italia, che hanno esaurito i posti nella sala.

Molti erano i temi all’ordine del giorno che di seguito riepiloghiamo:

RIFORMA FORENSE

Il  Presidente Mannacio esordisce spiegando innanzitutto cosa è il CUPSIT, quindi una libera associazione di professionisti che operano nel campo dell’Infortunistica Stradale, nata soprattutto nell’ottica di contrastare la Riforma Forense che, dal 2009, è una spada di Damocle per la professione di Patrocinatore Stragiudiziale.  Dopo l’approvazione in prima lettura alla Camera nel 2010, le prime attività del CUPSIT  furono quelle di incontrare esponenti politici di primo piano per illustrare loro i dubbi e i timori che la “riserva sull’attività stragiudiziale” (cioè l’esclusiva per gli avvocati di occuparsi di infortunistica anche nella fase stragiudiziale), avrebbe comportato sull’esistenza stessa del nostro settore  nonché la dubbia costituzionalità di tale riserva.

In merito a tale argomento viene illustrato anche l’esito dell’incontro con il Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Michele Vietti, avvenuto a Torino.

Prende la parola l’avv. Michele Manuelli per illustrare ai Patrocinatori Stragiudiziali le numerose criticità di tale riforma fornendo  serie di circostanze in cui il formulato in via di approvazione potrebbe creare problemi.

Il dr. Mannacio poi interviene spiegando che la professione rischia una “precarizzazione” a seconda dei casi concreti.  Alcuni colleghi presenti esprimono dunque forti preoccupazioni, altri minimizzano la portata della riforma suggerendo un rapporto differente con gli avvocati fiduciari.

Il Dr. Mannacio ribadisce il concetto che il nostro ruolo è quello di promuovere sul mercato e far crescere la professione di patrocinatore stragiudiziale e che qualunque provvedimento possa minare tale obiettivo va contrastato.

LESIONI DI LIEVE ENTITA’

Prende poi la parola il dott. Andrea Casolino, giovane medico legale indipendente, per affrontare il secondo blocco della discussione. Il dott. Casolino afferma che la norma è frutto della influenza della associazione Melchiorre Gioia, conosciuta Associazione di medici legali e giuristi in gran parte fiduciari di compagnie assicuratrici, che, in questi anni, si è distinta più che altro promuovere le tabelle per le micropermaennti, per le macro e, per l’appunto, le nuove disposizioni sugli accertamenti strumentali.

Il “colpo di frusta”, il danno psichico e altri danni in via di definizione rischiano la definitiva cancellazione o una costante erosione. Il dott. Casolino afferma la nuova norma rischia di minare la professionalità del medico legale in merito alla possibilità di valutare clinicamente i casi.

A fronte di tale scenario si apre una discussione dove vengono analizzate alcune possibili iniziative per la migliore tutela dei danneggiati.

Su tale punto interviene il Presidente dell’Unilpi Luigi  Speciale, una libera associazione di Agenzie di Infortunistica nate nel Bolognese, e alcuni rappresentanti di studi del triveneto e della Lombardia.

Dalla discussione emerge un invito a coordinare le azioni e a non accettare supinamente i diktat delle Compagnie, anche alla luce di alcune sentenze favorevoli.

Viene affrontato il tema della diversa “combattività” di alcuni Ordini dei Medici Legali a livello regionale, ad esempio i medici legali del Triveneto tendono a definire sussidiario (quindi non obbligatorio) l’esame strumentale mentre in altre parti di Italia come l’Emilia Romagna la riforma è stata accettata immediatamente dai fiduciari delle compagnie.

Si conclude questo blocco di discussione chiedendo che il CUPSIT possa diventare un collettore e un coordinatore per questo genere di attività di contrasto alle Compagnie.

Il dr. Mannacio interviene al riguardo affermando che il prossimo obiettivo del CUPSIT sarà quello di favorire e contribuire fattivamente alla creazione di un Centro Studi interdisciplinare che possa essere un contraltare scientifico, dialettico e istituzionale alla Melcioerre Gioia.

LESIONI GRAVI

Il terzo blocco di discussione riguarda le nuove tabelle che riguardano le lesioni gravi.

Il dr. Mannacio illustra l’intenso lavoro svolto dal CUPSIT in collaborazione con l’Associazione Vittime della Strada e l’iter di questa sciagurata riforma che di fatto vorrebbe dimezzare i risarcimenti per le macrolesioni, fornendo un ampio resoconto dei numerosi incontri avuti con il Ministero dello Sviluppo Economico e il Sottosegretario Claudio de Vincenti.

Il governo Monti sta studiando di adottare le tabelle economiche ridotte rispetto a quelle del Tribunale di Milano con un punto interrogativo per quanto riguardano le specifiche in merito al danno morale e alla personalizzazione. Si tratta comunque di un work in progress di difficile prevedibilità, senza dubbio  il CUPSIT continuerà a fare tutto il possibile per contrastare anche questa riforma davvero penalizzante per i diritti dei lesionati.

CERTIFICAZIONE DI QUALITA’

Per finire si è parlato delle norme UNI che riconoscono la professione di Patrocinatore Stragiudiziale, l’unica nota positiva in un quadro francamente sconfortante.

La riunione si conclude con l’auspicio del Segretario Gabriella Addari,  del vice presidente Gianni Bertellini che l’Associazione CUPSIT possa crescere sempre di più, in termini di associati e di quote associative che sono la linfa vitale di tutte le future attività.

Il vicepresidente CUPSIT

Gianni Bertellini

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