Al Volante – Colpo di frusta: il “mistero” del risarcimento scomparso

I rimborsi per microlesioni sembrano essere spariti: lo denuncia il quotidiano Libero.

UN REGALO – Risarcimenti per colpo di frusta, addio? A quanto pare, sì (almeno nella maggior parte dei casi): le colonne del quotidiano Libero del 13 marzo denunciano un “regalo del governo Monti alle assicurazioni”. Secondo il giornale, infatti, dal 24 marzo 2012 (con la legge numero 27) leassicurazioni hanno di fatto cancellato il risarcimento per le lesioni micropermanenti come il colpo di frusta. La legge prevede che le lesioni di lieve entità, valutabili entro i nove punti (su 100) di invalidità permanente, vengano rimborsate solo se confermate da un esame strumentale (per esempio, una radiografia o una tac): non basta più lamentare il dolore. Né bastano la dichiarazione del pronto soccorso o del medico. Obiettivo, eliminare le truffe, vero problema della Rc auto in Italia: uno dei motivi per cui da noi, lamentano le assicurazioni, le tariffe sono alle stelle.

SE UNA “O” DIVENTA UNA “E”… – Più in dettaglio, la legge dice: “In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico-strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente. Il danno alla persona per lesioni di lieve entità è risarcito solo a seguito di riscontro medico-legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”. Stando a Libero, molte compagnie hanno invece ordinato ai liquidatori e ai propri medici legali di non ammettere a risarcimento chi non presenti una constatazione visiva e un esame strumentale: una “o” del testo di legge è diventata “e”. E se anche il colpo di frusta viene provato con un esame strumentale, diverse compagnie (denuncia il quotidiano) valutano l’invalidità con punteggio minimo: cioè, zero risarcimento.
POCO E SUBITO – Sulla questione, abbiamo sentito Stefano Mannacio, presidente del Cupsit (il comitato dei patrocinatori stragiudiziali). “Le assicurazioni spingono per far accettare al cliente pochi soldi e subito: un risarcimento basso che le avvantaggi. Così in sede di compensazione, con l’indennizzo diretto, otterranno dall’assicurazione del responsabile dell’incidente un rimborso superiore a quanto pagato. Guadagnandoci due volte. L’assicurato è indotto ad accettare, per non imbarcarsi in una controversia legale. Va ricordato che è sempre opportuno, per l’automobilista, valutare se non sia il caso di rivolgersi a un legale, per far valere i propri diritti e ottenere quanto gli spetta”.

2 Commenti

  1. Piero Manzanares

    L’unica maniera per ribaltare questa grave situazione è lavorare tutti uniti.
    Da socio del Cupsit noto con piacere che il nostro presidente in più occasioni ha rilasciato commenti e interviste per i principali mass media, mettendo l’associazione in prima linea contro la casta delle assicurazioni.

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  2. Zaniolo Renato

    E’ sorprendente apprendere che il danno biologico nelle micripermanenti è liquidato, anche senza accertamento strumentale, qualora il CTU lo abbia riscontrato nella sua valutazione medico legale….(vedasi plurime sentenze).

    Ma allora, dico io, tutti quei medici (delle Compagnie) che prima riscontravano un tale danno, ora non lo vedono più solo perchè una “legge” dice che senza accertamento strumentale stai bene?

    A mio sommesso avviso, un danno biologico, o c’è o non c’è!

    Ma che figura faranno tutti quei medici legali che vedono o non vedono un danno biologico a seconda che sia una legge o un orientamento giurisprudenziale a dirglielo?

    Dov’è la professionalità e l’indipendenza professionale di costoro?

    Renato Zaniolo

    Risposta

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