COMUNICATO STAMPA – La Corte di giustizia boccia gli accordi tra assicuratori e riparatori perché anticoncorrenziali.

Dallo sportello dei diritti di Giovanni d’Agata uno scoop e il comunicato stampa di Fedecarrozzieri. Una sentenza molto importante.

COMUNICATO STAMPA – La Corte di giustizia boccia gli accordi tra assicuratori e riparatori perché anticoncorrenziali.

La Corte di giustizia boccia gli accordi tra assicuratori e riparatori perché anticoncorrenziali. Decidendo la causa C-32/11 Allianz Hungária Biztosító Zrt e a. / Gazdasági Versenyhivatal la Corte di Giustizia Europea ha stabilito, a tutela dei danneggiati-assicurati per la RC auto che gli accordi sui prezzi per la riparazione di veicoli assicurati conclusi tra le società di assicurazioni e le officine di riparazione hanno natura anticoncorrenziale. Ne consegue che tali accordi sono dunque vietati in quanto, per loro natura, risultino dannosi al buon funzionamento della normale concorrenza.

Federcarrozzieri, l’associazione dei riparatori indipendenti, commenta con soddisfazione la decisione della Corte di Giustizia. “Noi ci battiamo da sempre contro le imposizioni delle imprese assicurative che pretenderebbero di vietare agli automobilisti di far riparare i veicoli dal carrozziere di fiducia”. Così Davide Galli presidente di Federcarrozzieri commenta la decisione della Corte. “Ora aspettiamo che anche in Italia l’Antitrust, al quale abbiamo indirizzato una memoria in merito alle stesse questioni, si attivi per evitare che le imprese assicuratrici possano, attraverso clausole contrattuali di dubbio valore, arrivare al risultato di controllare il mercato delle autoriparazioni, a scapito della qualità del lavoro e  a danno degli automobilisti”. Fonte Sportello dei Diritti

La sentenza

2 Commenti

  1. patroc. strag. Riccardo Nicotra (CT)

    Già era tutto notorio, era risaputo, interpretazione giuridica che non prestava il fianco a nulla, ma nonostante tutto le compagnie ed altre ENTITA’ hanno pervicacemente perseguito e hanno lasciato perseguire, lungo questa direttrice di marcia.
    Cui prodest?
    Risarcimento danni e restituzione delle somme indebitamente percepite?
    Responsabilità penali?
    Responsabilità amministrative?
    Stefano Mannacio e associazione professionale CUPSIT?
    Più che ANSA

    Risposta
  2. DANIELE ZARRILLO

    Molto bene,
    ora siamo sempre noi in prima linea a dover tenere l’utente finale informato. Chiaramente dobbiamo essere noi i primi ad essere edotti e a renderci edotti sulle novità legislative, sugli orientamenti, sulle ripercussioni (speriamo positive) della sentenza europea.

    Ricordiamoci sempre che se in borsa si parla di un titolo che sta per crollare, i suoi azionisti venderanno le “quote” a causa del timore che questo avvenga.
    Risultato: il titolo crolla davvero (profezia autoavverantesi).

    Cominciamo pertanto a PARLARE, ad INFORMARE liquidatori, Compagnie, utenti e collaboratori che in quanto cittadini europei accadrà presto quanto stabilito dalla sentenza di cui sovra.

    Troviamo il piacere di stupirci del fatto che le buone notizie arrivano…

    Risposta

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