ANIA: passata la festa, gabbato lo santo.

L’altro ieri abbiamo partecipato all’Assemblea dell’ANIA per comprendere che, come al solito, l’appetito delle Compagnie vien mangiando.

Brevemente:

  1. Il ministro Zanonato vuole accelerare l’iter della tabella per le lesioni gravi su pressione dell’ANIA e dell’IVASS stimolando le commissioni parlamentari a velocizzare le loro indagini conoscitive.
  2. Il presidente dell’IVASS, Salvatore Rossi, nonchè direttore generale della Banca d’Italia, è parso competente ma in senso estremamente filo-assicurativo. Sull’argomento lesioni gravi ha, però, ipotizzato  l’inclusione del danno morale nelle tabelle ministeriali (v. intervento).
  3. Il presidente dell’ANIA  (v. intervento) ha dichiarato che i critici del provvedimento sulle macro lesioni sono le associazioni forensi, quando sa bene che  le tabelle “ammazza risarcimenti” sono state bloccate dall’Associazione Familiari Vittime della Strada e ha invitato ad adottare un approccio indennitario (tabelle Inail) e non risarcitorio. Il blocco delle tabelle è stato, peraltro, uno dei pochi, rarissimi casi, in cui Davide batte Golia in almeno due round di un match infinito, senza  purtroppo mandarlo al tappeto.
  4. Ci viene da sorridere, anche se amaramente, che, sempre nella relazione il Presidente, si  affermi che “Sul tema del danno alla persona c’è innanzitutto un dato incoraggiante da registrare, ossia i primi effetti delle norme – approvate con il pieno sostegno dell’industria assicurativa – che nel 2012 hanno previsto l’accertamento strumentale per la risarcibilità dei danni fisici lievi. Ebbene, lo scorso anno, a fronte di un calo del numero dei sinistri del 15%, i “colpi di frusta” rimborsati dalle compagnie si sono ridotti di quasi il doppio, con un benefico effetto sui costi dei risarcimenti e, conseguentemente, sui prezzi delle coperture. Occorre, comunque, monitorare l’andamento del fenomeno al fine di evitare che tattiche elusive – poste in essere da studi legali e di infortunistica – possano compromettere l’efficacia del provvedimento”.
  5. Si ribadisce la richiesta di adottare misure che incentivino il risarcimento in forma specifica, cosa peraltro condivisa sia dall’IVASS che dall’Antitrust (che hanno le stesse posizioni dell’ANIA praticamente su tutto).
  6. Nonostante tutte le lamentazioni mai come ora il comparto della RC Auto è in ottima salute, visto che ha un utile di quasi due miliardi (v. ANIA assicurazione Italiana 2012-2013 pag. 131) di EURO!
  7. I premi si sono abbassati?  No! Sono stati incassati! L’Ania invece sostiene il contrario anche se è impossibile affermare riduzioni se è vero, come è vero, che la raccolta premi tra il 2011 e il 2012 è rimasta pressochè immutata.

I lavori nell’ANIA non cessano anche perchè tutti sembrano rincorrerla, tutti la corteggiano, tutti vogliono concertare con lei, probabilmente perchè è l’unico grande macrosettore che in Italia gode di ottima salute.

In questo contesto si sta aprendo un nuovo e pericolosissimo tavolo di concertazione tra IVASS e Antitrust che noi abbiamo già da tempo chiesto di chiudere.

Non mancheranno certo Adiconsum e Federconsumatori a fornire un suggello alle ennesime fregature o estive o autunnali.

Il Sottosegretario Vicari nel frattempo ha dichiarato che per ottobre sarà appunto pronto un “pacchetto di misure”.

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