La Vicari ci riprova. Errare è umano. Perseverare diabolico. Ora vediamo chi tra i patrocinatori si sveglia.

La Vicari ci riprova, confusa, ma il Ministero sta per confezionare l’ennesimo regalo natalizio alle assicurazioni.

Rc Auto. Inserire riforma in un decreto. Dobbiamo ridurre spirale tariffe per combattere crisi famiglie

“In questo momento stiamo lavorando per inserire una serie di interventi all’interno della legge sulla Concorrenza sul tema del Rc Auto, come primo fondamentale passo di riforma del settore, da troppo tempo attesa. Però vista la grande rilevanza sociale del tema e l’impatto anticrisi che potrebbero avere queste misure, auspicherei, qualora vi fossero tutte le condizioni, che fosse predisposto un decreto legge ad hoc. Si tratterebbe di un importante segnale lanciato alle famiglie, considerando quanto pesano oggi le tariffe sui bilanci familiari”. E’ la proposta del sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, senatrice Simona Vicari, avanzata nel corso di un collegamento con Isoradio.

“Gli interventi che il settore attende sono molteplici e passano attraverso una revisione organica e strutturale del sistema Rc Auto, che possa portare ad una definitiva riduzione dei costi che si rifletta sui prezzi dei premi. Perciò, stiamo predisponendo proposte volte a migliorare il settore assicurativo e ridurre l’area dei no assicurati, che oggi è arrivata al 18 per cento” spiega il sottosegretario nel corso del collegamento.

“Misure – continua l’esponente di governo – che, ad esempio, promuovano il ricorso alle scatole nere, dando valore probatorio ai dati, così che questi possano avere valore nella prevenzione delle frodi, che soprattutto al Sud molto elevate e che di fatto appesantiscono sistema nazionale. Inoltre stiamo lavorando per introdurre il divieto di cessione del credito e valorizzare il risarcimento in forma specifica. Infine vorremmo anche stabilire la libertà dell’assicurato di decidere se riparare il veicolo ricorrendo al proprio carrozziere, oppure rivolgersi a quello convenzionato con l’agenzia assicuratrice”.

“Comunque, l’obiettivo rimane quello di rafforzare le tutele per l’assicurato, riducendo le frodi ed allo stesso tempo portando ad una decisa riduzione delle tariffe” conclude il sottosegretario Vicari.

5 Commenti

  1. Luca Reina

    Vergogna! Sempre la stessa storia!
    Quante promesse fatte si sono alla fine trasformate in veri e propri regali per le Compagnie Assicurative. Basta regali! I sinistri sono diminuiti in maniera vertiginosa, le polizze sono sempre più care e questa gente ha ancora il coraggio di lamentarsi? Bisogna fare la voce grossa e non continuare a subire i continui attacchi con il bene placet dei nostri governanti che stanno sempre dalla parte dei più forti! Uniti anche questa volta contro l’ennesimo regalo!

    Risposta
  2. antonioiannucci

    e brava questa vicari per ogni natale aspetta un regalo

    Risposta
  3. Emanuela Bosi

    Ma che bravi! Con che coraggio vogliono venderci l’ennesima fregatura con la scusa di diminuire le tariffe che non sono mai calate e non caleranno mai nonostante gli utili delle compagnie italiane, negli ultimi anni, siano stati i più alti d’Europa?
    Che vergogna!

    Risposta
  4. Mirko Melozzi

    Ciò che esce dalla porta rientra sistematicamente dalla finestra. Queto purtroppo non è una novità. Con l’art.8 abbiamo visto di che pasta sono fatti i carrozzieri adesso vediamo di che pasta siamo fatti noi.

    Risposta
  5. patroc. strag. RiccardoNicotra

    Ma chi protegge il cittadino-consumatore-utente-assicurato-danneggiato dalle frodi perpetrate dalle compagnie assicurative? Una delle tante, oltre a esserci parlamentari e politici dentro i CDA, o quantomeno cariche onorarie, questa di seguito (troppo anche per l’IVASS, incredibile ma vero!):
    da http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2014/11/24/ivass-siti-comparativi-assicurazione-auto-scorretti-correggerli_f716d842-0286-439e-980b-66bfddfecd7b.html:
    Ivass: ”Siti comparativi assicurazione auto scorretti, correggerli”
    Codacons: ”Oscurare siti scorretti”
    24 novembre 201413:50 News
    ROMA – Troppa pubblicità che può confondere i consumatori, evidenza ad imprese con cui si sono conclusi accordi e da cui si hanno provvigioni, confronti di prodotti disomogenei. Sono alcune delle criticità “di trasparenza e correttezza” dei siti di comparazione rc auto denunciate dall’Ivass che chiede correttivi entro il 31 gennaio 2015. L’indagine, comunica l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, ha preso spunto dalla forte diffusione della comparazione on line di prodotti assicurativi nel settore rc auto (circa 12,9 milioni di preventivi effettuati nel 2013 attraverso 6 siti operanti in Italia). Dalle verifiche sono emersi “diversi profili di criticità per i consumatori”. In primo luogo “i siti comparano solo (o prevalentemente) i prodotti di poche imprese con cui hanno concluso accordi e da cui percepiscono provvigioni in relazione a ciascun contratto stipulato attraverso di essi. Il numero delle compagnie pubblicizzate è in genere superiore a quello delle imprese effettivamente confrontate e la comparazione è basata esclusivamente sul prezzo e non tiene conto delle diverse caratteristiche dei prodotti in termini di massimali, franchigie, rivalse ed esclusioni. Ciò comporta “il confronto di prodotti disomogenei e non sempre adeguati alle esigenze assicurative dei consumatori, rischio amplificato dalla diffusa pratica dell’abbinamento automatico di coperture accessorie non richieste dall’utente”. In più, denuncia ancora l’Ivass, i siti fanno largo uso di messaggi pubblicitari formulati in modo da ingenerare nei consumatori il convincimento di poter ottenere notevoli risparmi (“fino a 500 euro”) e di acquistare il “miglior prodotto” o di rivolgersi alla “migliore impresa”. Non indicano tuttavia i criteri di valutazione dei prodotti e delle imprese né le basi di calcolo del risparmio promesso. Per questo l’Authority è intervenuta sugli intermediari assicurativi che gestiscono i siti comparativi oggetto della indagine chiedendo di adottare “specifiche misure correttive” entro il 31 gennaio del prossimo anno.

    Le criticità riscontrate dall’Ivass in merito ai siti di comparazione delle tariffe rc auto “sono talmente gravi che rischiano di alterare l’intero mercato assicurativo e danneggiare gli utenti”. Lo denuncia il Codacons, che chiede di “oscurare le pagine web dei siti, almeno fino a che l’istituto non potrà verificare la correzione delle criticità emerse”. “Pubblicizzare o dare evidenza a imprese dalle quali si ricevono provvigioni – sottolinea l’associazione in una nota – altera sensibilmente le scelte dei consumatori che si rivolgono a tali siti, i quali vengono dirottati su determinati operatori a discapito di una reale concorrenza. Le conseguenze potrebbero essere non indifferenti sia per l’intero mercato assicurativo, sia per le tasche degli utenti”.
    La Vicari è sola, sicuramente legge solo i titoli altisonanti dei disegni di legge (dove vengono nascosti in taluni meandri, gli articoletti non d’interesse collettivo, ma solo per alcuni soggetti noti, anche in politica) noi siamo molti di più, loro pochissimi, e sono messi lì da noi, a tutela e governo dei cittadini tutti. Basta con le leggi il cui titolo non rispecchia minimanete i contenuti e la cosa strana, che ciò, è già vietato dalla legge!

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *