Rc Auto, costituita la lobby “Carta di Bologna” per “la difesa dei diritti degli assicurati e dei danneggiati”

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Il fronte contrario alle misure contenute nel Ddl Concorrenza in materia di responsabilità civile auto si arricchisce della lobby “Carta di Bologna”, realtà alla quale hanno aderito i rappresentanti dei consumatori, dei danneggiati, dei carrozzieri, dei patrocinatori stragiudiziali, degli avvocati, dei medici e dei periti confluiti sabato scorso, 14 marzo, a Napoli per manifestare il proprio deciso dissenso a quella che viene considerata la “controriforma Rc Auto”.

Tra i partecipanti all’incontro di sabato vi erano gli organizzatori Associazione Mo’Bast!, Associazione Vittime della Strada (AIFVS) e Assoutenti, unitamente ad Associazione Valore Uomo, Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani (CUPSIT), Federcarrozzieri, Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni (SISMLA), la Commissione RC dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura (OUA), Unione Avvocati Responsabilità Civile e Assicurativa (UNARCA) e Sportello dei Diritti.

Secondo i costituenti della lobby, il Ddl Concorrenza (nella parte che modifica le norme del Codice delle Assicurazioni riguardanti la responsabilità civile auto) avrebbe come reale obiettivo la riduzione degli indennizzi per le vittime della strada “calpestando il valore della vita umana”, la consegna del mercato delle autoriparazioni “nelle mani delle compagnie di assicurazione, abbassando la qualità delle prestazioni” e una dimunuzione delle garanzie e dei diritti al danneggiato “in cambio di uno sconto sulla polizza”.

I partecipanti all’incontro di Napoli hanno quindi proposto una riforma del settore “ispirata dalla Carta di Bologna” che garantisca “l’ingresso di compagnie straniere e la riduzione della quota di mercato nelle mani di una sola compagnia al 10%; la libera scelta del medico legale e del carrozziere di fiducia; la terzietà del valutatore del danno (non può essere un perito a libro paga di chi deve indennizzare, ma un soggetto terzo non in conflitto di interessi); un authority realmente indipendente estranea agli interessi del mondo finanziario e assicurativo, fuori da Banca d’Italia; tariffe collegate all’andamento dei profitti (più sono alti meno deve pagare l’assicurato) e a reali investimenti per la sicurezza stradale”.

A sostegno di queste proposte, le associazioni intervenute hanno quindi deciso di costituire la lobby “Carta di Bologna” per la “difesa dei diritti degli assicurati e dei danneggiati”. Ad essa – si legge inoltre in una nota – “sono chiamati ad aderire i nostri parlamentari e tutte le associazioni nazionali e locali che difendono i diritti degli assicurati e dei danneggiati e che rappresentano la piccola impresa e le professioni del settore”. Tra i primi firmatari, segnalano i costituenti, anche alcuni parlamentari presenti all’incontro: Andrea Colletti, Paolo Russo e Sergio Puglia.

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