Riforma forense. Termine presentazione emendamenti 12 settembre. Poi Aula.

II Commissione – Resoconto di mercoledì 20 luglio 2011

Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense.
C. 3900, approvato dal Senato, C. 420 Contento, C. 1004 Pecorella, C. 1447 Cavallaro, C. 1494 Capano, C. 1545 Barbieri, C. 1837 Mantini, C. 2246 Frassinetti e C. 2419 Cassinelli.
(Seguito dell’esame e rinvio – Adozione del testo base).

La Commissione prosegue l’esame dei provvedimenti, rinviato il 13 luglio 2011.

Roberto CASSINELLI (PdL), relatore, ricorda che nella scorsa seduta aveva evidenziato l’esigenza di dare un’accelerazione all’esame dei provvedimenti di riforma della professione forense, ritenendo maturi i tempi per procedere all’esame degli emendamenti. Propone pertanto l’adozione della proposta di legge C. 3900, approvata dal Senato, come testo base.

Mario CAVALLARO (PD) preliminarmente dichiara la propria contrarietà al testo trasmesso dal Senato, sottolineando come esso necessiti di un forte intervento emendativo affinché possa essere migliorato rispondendo alle reali ed effettive esigenze dell’avvocatura che da decenni aspetta la riforma della propria professione. Proprio per consentire il passaggio procedurale alla fase emendativa il proprio gruppo non si opporrà all’adozione del testo base, pur non votando a favore della proposta del relatore, rispetto alla quale annuncia un voto di astensione.

Cinzia CAPANO (PD) evidenzia come da quando il testo sia stato trasmesso dal Senato la maggioranza ed il Governo non abbiano mai accettato un dialogo con l’opposizione volto a verificare i margini di miglioramento di un testo, rispetto al quale si registra nell’avvocatura una forte contrarietà. Trattandosi di un testo che non può assolutamente essere condiviso nel suo contenuto, annuncia il proprio voto contrario alla proposta del relatore.

Donatella FERRANTI (PD) rileva come a suo parere non siano ancora maturi i tempi per l’adozione del testo base, nonostante che il provvedimento sia stato approvato dal Senato lo scorso novembre. A tale proposito sottolinea l’assoluta mancanza di un approfondimento, che invece sarebbe stato necessario, in merito alle audizioni svolte, che hanno fatto emergere una serie di questioni estremamente complesse. Per tali ragioni ed in considerazione del fatto che il provvedimento non è comunque inserito nella programmazione dei lavori dell’Assemblea, rappresenta a nome del suo gruppo l’opportunità di procedere all’adozione del testo base solo dopo che il relatore avrà svolto un lavoro di sintesi delle audizioni. Qualora si ritenesse tuttavia di adottare oggi il testo base, a suo parere dovrà essere fissato un termine per la presentazione degli emendamenti sufficientemente ampio, al fine di consentire ai deputati di approfondire quanto è emerso nel corso delle audizioni ed ai gruppi di adottare le rispettive posizioni relativamente al testo trasmesso dal Senato. Proprio in considerazione del fatto che a suo parere non sono maturi i tempi per valutare adeguatamente il testo da adottare come testo base annuncia che il suo gruppo non voterà né a favore né contro il testo trasmesso dal Senato, ma si asterrà facendo una scelta meramente tecnica che non può essere considerata come una adesione o comunque una sorta di non contrarietà al testo del Senato.

Salvatore TORRISI (PdL) annuncia il proprio voto a favore della proposta del relatore e ritenendo che non sia più possibile rinviare una riforma attesa da anni. Ciò non significa naturalmente che il testo approvato dal Senato possa essere migliorato attraverso opportuni emendamenti.

Maria Grazia SILIQUINI (PT) dichiara il proprio favore in merito alla proposta del relatore ritenendo che non vi sia più alcuna ragione per differire ulteriormente l’adozione del testo base. Ricorda inoltre che la materia della riforma delle professioni è stata sufficientemente approfondita attraverso una serie di audizioni che ne hanno evidenziato tutte le questioni più rilevanti.

Roberto CASSINELLI (PdL), relatore, ribadisce che non è più alcuna ragione per non adottare il testo base e fissare il termine per la presentazione degli emendamenti.

Nessun altro chiedendo di intervenire la Commissione approva la proposta del relatore ed adotta come testo base per l’ulteriore prosieguo dell’esame la proposta di legge C. 3900, approvata dal Senato.

Giulia BONGIORNO, presidente, dichiara che inizialmente pensava di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti alle ore 16 di lunedì 25 luglio, tuttavia considerato che il provvedimento non è calendarizzato in Assemblea per il mese di luglio e che potrebbe comunque essere inserito nel calendario del mese di settembre dalla Conferenza dei Presidenti di gruppo che dovrebbe convocarsi nei primi giorni di settembre, come solitamente avviene, ritiene di fissare il termine per il 5 settembre prossimo. Ciò consentirebbe od almeno non ne escluderebbe la possibilità di inserimento del provvedimento negli ultimi giorni del calendario dei lavori dell’Assemblea di settembre.

Donatella FERRANTI (PD) ritiene che il termine prefigurato dal Presidente non sia adeguato in quanto presuppone che per quella data i gruppi si siano già confrontati al proprio interno per valutare le modifiche da apportare al testo. Chiede pertanto che sia fissato un termine ben più ampio di quello del 5 settembre.

Enrico COSTA (PdL) dichiara di essere favorevole ad un termine più ampio purché questo non comprometta la possibilità di calendarizzare almeno negli ultimi giorni di settembre.

Giulia BONGIORNO, presidente, alla luce di quanto è emerso in Commissione ed al fine di non pregiudicare la possibilità che il provvedimento sia inserito nel calendario dei lavori di settembre, fissa il termine per la presentazione degli emendamenti al testo base alle ore 15 di lunedì 12 settembre.
Nessun altro chiedendo di intervenire rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.30.

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